Karate

Ideogramma Karate tradizionale

Il Karate è un'antica arte marziale giapponese nata per esigenze di difesa personale, che si pratica a mani nude. Gli attacchi più utilizzati sono infatti i colpi di pugno e di piede, a cui si aggiungono anche colpi portati a mani aperte in diverse posizioni, colpi di gomito e di ginocchio. In risposta ai diversi tipi di attacco sono state elaborate altrettante tecniche di parata.

Esistono vari stili di Karate: il nostro stile di riferimento è lo SHOTOKAN.

La pratica del karate si basa su tre pilastri fondamentali: kihon, kata e kumite.

Il Kihon è l'insieme degli esercizi fondamentali, la ripetizione delle tecniche singole o concatenate una all'altra, che si pratica prevalentemente da soli.

Nei Kata, che derivano dalla tradizione di ogni stile e scuola, viene studiata la forma e la perfezione della tecnica durante la rappresentazione a vuoto, secondo uno schema fisso e immutabile, di un combattimento immaginario contro più avversari.

Il Kumite è il "combattimento". Letteralmente la parola significa" incontro" (kumi) di "mani" (te) e va inteso proprio come un "incontro" anziché uno "scontro", in cui ogni praticante sfrutta l'avversario per confrontarsi con i propri limiti e le proprie paure.

Nel Kumite, la caratteristica fondamentale che lo distingue da altri sport similari, è l'assoluta precisione richiesta nell'esecuzione delle tecniche di calcio e pugno che non devono provocare traumi all'avversario.

Fondatore

Questo sottopone il karateka ad un continuo esercizio di autocontrollo, mentale e fisico, volto a garantire l'incolumità del compagno.

Questi tre elementi sono inscindibili nella pratica del Karate: dai kata si estrapolano le tecniche, le combinazioni e le strategie in essi racchiuse, si utilizza il kihon per tradurle in modelli di combattimento che poi verranno applicati nel kumite.

Orari: Lunedì e Giovedì
Bambini ore 17.00 - 18.00
Adulti ore 19.00 - 20.30

Insegnante Tecnico: Mauro Biasetti - Istruttore - C.N. 3° dan FIJLKAM (CONI)